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LA COMMISSIONE PROPONE UN'EUROPA SOCIALE "RINNOVATA"luned́ 7 luglio 2008

LA COMMISSIONE PROPONE UN'EUROPA SOCIALE "RINNOVATA"

Il 2 luglio la Commissione europea ha adottato un'agenda sociale rinnovata volta a dare riposte concrete alle sfide socioeconomiche odierne. Un pacchetto di iniziative, si legge, che vuole essere ambizioso perché non limitato ai settori tradizionali, che in modo trasversale, copra ogni ambito: dalle politiche del mercato del lavoro all'istruzione, dalla salute all'immigrazione e il dialogo interculturale.  Il pacchetto, presentato con grande ritardo, mette fine a otto anni di poca intraprendenza della Commissione europea in questo settore, e si articola attorno a tre grandi obiettivi:
- creare delle opportunità: ovvero maggiori e migliori posti di lavoro e facilitare la mobilità. Dare a tutti la possibilità di sfruttare appieno il proprio potenziale, rispettando la diversità e lottando contro la discriminazione diretta e indiretta, il razzismo e la xenofobia;
- garantire ai più svantaggiati un accesso all'istruzione, alla protezione sociale, a cure sanitarie e servizi di qualità per superare le disparità iniziali e permettere a tutti di vivere di più e meglio;
- far prova di solidarietà sociale, generazionale, tra regioni, tra ricchi e poveri. La solidarietà fa parte integrante delle società europee e delle relazioni tra l'Europa e il resto del mondo. Solidarietà vuol dire favorire l'inclusione sociale e l'integrazione, la partecipazione ed il dialogo, combattere la povertà. Vuol dire aiutare le persone, che a seguito della globalizzazione e dei cambiamenti tecnologici, sono confrontate a problemi transitori e/o temporanei.

L'Agenda sociale rinnovata si compone di 19 iniziative in tema di occupazione e affari sociali, istruzione e giovani, salute, società dell'informazione e affari economici. Tra gli elementi del pacchetto, le seguenti priorità assumono grande rilevanza:

I bambini e i giovani - L'Europa di domani

Una comunicazione sull'insegnamento scolastico sosterrà gli sforzi degli Stati membri per migliorare la qualità dei loro sistemi d'istruzione e lottare contro l'abbandono scolastico, favorire l'alfabetizzazione e la formazione lungo tutto l'arco della vita. Un libro verde dal titolo "Migrazione e mobilità: le sfide per i sistemi d'istruzione europei" accompagnerà questa iniziativa e nel corso del 2008/2009 un'altra comunicazione sarà volta a sviluppare un approccio più generale per la lotta contro la povertà dei bambini.

Investire in risorse umane: gestire il cambiamento

Di fronte alla crescente globalizzazione e la rapida evoluzione delle tecnologie, anticipare e gestire i cambiamenti e le ristrutturazioni diventano delle priorità assolute, che devono concretizzarsi nella revisione della direttiva sui Comitati Aziendali Europei (CAE). L'Agenda sociale rinnovata è inoltre accompagnata da due documenti di lavoro dei servizi della Commissione: il primo volto ad incoraggiare ed aiutare le parti sociali ad intensificare i loro sforzi nella gestione del cambiamento, il secondo a sottolineare l'importanza degli accordi transnazionali a livello d'impresa. Infine, un rapporto sul Fondo di Adeguamento alla Globalizzazione analizza il primo anno di vita di questo strumento, indicando alcune modalità per procedere alla sua semplificazione e razionalizzazione.

Mobilità

La libera circolazione delle persone, fonte di numerose opportunità per i cittadini, contribuisce ad una maggiore crescita economica e competitività. Il nuovo pacchetto invita le parti sociali e gli Stati membri a creare un forum per continuare a promuovere il dibattito e lo scambio di buone pratiche sul rispetto dei diritti sociali nel contesto di una mobilità della manodopera accresciuta. Sopprimendo gli ostacoli alla libera circolazione delle conoscenze, la Commissione continuerà a sviluppare la cd "quinta libertà", favorendo nel contempo la mobilità di gruppi specifici quali i ricercatori, i giovani imprenditori, i volontari. Infine maggiori sforzi saranno consacrati per assicurare la completa e rigorosa applicazione della direttiva sul muto riconoscimento delle qualifiche professionali. Lampante e clamorosa è la dimenticanza in merito alla revisione della direttiva sul distacco dei lavoratori.

Consentire vite più lunge e più sane

Una nuova direttiva volta ad agevolare l'accesso dei pazienti all'assistenza sanitaria in altri paesi oltre a quello di residenza, creerà un quadro comunitario per le cure sanitarie transfrontaliere. La direttiva consentirà di assicurare maggiore chiarezza in merito ai diritti dei pazienti, garantendo cure transfrontaliere di qualità, sicure ed efficaci. Questa proposta legislativa sarà inoltre accompagnata da una serie di iniziative relative alla sicurezza dei pazienti e alla qualità dei servizi sanitari, al personale del settore e alle disparità in materia sanitaria.

Combattere la povertà e l'esclusione sociale

Il 16 % della popolazione europea è minacciata dalla povertà. I disoccupati, i diversamente abili, le persone anziane e le donne sono maggiormente confrontate con questo fenomeno. Svolgere un lavoro non è una garanzia: l'8% di coloro che hanno un impiego sono comunque a rischio povertà. Una nuova raccomandazione sull'inclusione attiva affronterà la questione degli aiuti al reddito, i legami con il mercato del lavoro e il miglioramento all'accesso a servizi di qualità. L'Anno europeo per la lotta contro la povertà (2010) sarà l'occasione per l'Unione europea e gli Stati membri di rinnovare il loro impegno politico in favore di questi obiettivi.

Combattere la discriminazione

Una nuova proposta di direttiva per lottare contro le discriminazioni fondate sulla religione e le convinzioni personali, gli handicap, l'età e l'orientamento sessuale al di fuori dell'occupazione e delle condizioni di lavoro - come ad esempio l'istruzione, la protezione sociale, gli alloggi e l'assistenza sanitaria, l'accesso a beni e servizi - cercherà di colmare le lacune del quadro giuridico esistente. Il nuovo pacchetto prevede inoltre, a partire da settembre 2008, iniziative volte a rafforzare la parità tra uomini e donne, delle posposte legislative per conciliare vita private e professionale, attraverso l'introduzione di nuove forme di congedo e il rafforzamento della protezione delle donne in gravidanza. Iniziative saranno infine intraprese per combattere ulteriormente le disparità tra uomini e donne in materia salariale e d'iniziativa imprenditoriale.

Accogliendo con favore la nuova Agenda sociale, gli onn. Gianni Pittella - presidente della Delegazione italiana nel Gruppo socialista al parlamento europeo - e Antonio Panzeri - segretario generale - hanno espresso particolare soddisfazione per le proposte in materia di antidiscriminazione e mobilità dei pazienti in Europa, precisando per quest'ultima che "si tratta di un passo importante che non deve tuttavia minare la solidarietà, alla base dei sistemi sanitari nazionali, né tantomeno ampliare le ineguaglianze in termini di accesso alle cure sanitarie, specialmente per i più poveri e gli esclusi". Modesta invece la direttiva sui Comitati Aziendali Europei (CAE). "Al di fuori del nuovo pacchetto, precisano i deputati, rimaniamo comunque fortemente critici in merito al compromesso raggiunto in seno al Consiglio sulla direttiva orario di lavoro, che permette ai datori di lavoro di scegliere opzioni individuali o di calcolare il tempo di lavoro sulla base di un periodo che può arrivare fino a un anno.
Si deve avere la consapevolezza che per arginare la forte crisi che sta attraversando l'Europa, occorre rafforzare lo spazio e la dimensione sociale europea."


Carlo Bittarelli

 

Il pacchetto "Un'Agenda Sociale rinnovata" è disponibile sul sito della Commissione europea:
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=547&langId=en

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