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venerd́ 19 settembre 2008
OLIO D'OLIVA. RAGGIUNTO (INFINE) UN TRAGUARDO IMPORTANTE - di Vincenzo Lavarra
L’olivicoltura italiana ha raggiunto uno storico, importante traguardo: il riconoscimento comunitario dell’obbligo di indicare la provenienza delle olive sull'etichetta degli oli extravergine di oliva. Il Comitato di gestione “Oli e materie grasse” della Commissione europea, riunitosi questa settimana a Bruxelles, ha approvato la proposta della commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel di introdurre l’obbligo di indicazione dell’origine, arrivando così al superamento dell’attuale normativa che prevede solo la facoltà di designare l’origine nazionale delle olive utilizzate nella molitura.
Per le miscele di oli invece bisognerà indicare se si tratta di oli di origine comunitaria, oppure di oli d'origine non comunitaria.
“Si tratta – ha dichiarato Lavarra - di un significativo e meritato riconoscimento della battaglia che abbiamo condotto negli ultimi anni in Italia e a Bruxelles, insieme alle organizzazioni di categoria e con il ruolo determinante dell'ex ministro Paolo De Castro, sia in occasione della riforma del settore nel 2004 (per la quale Lavarra era stato relatore a Strasburgo), sia con il Decreto dello stesso De Castro che nell'ottobre 2007 introduceva l’obbligo di indicazione a livello nazionale".
"Ero fiducioso sull’esito positivo del Comitato di oggi – ha aggiunto Lavarra – poiché la commissaria Fischer Boel, tra l'altro in una sua risposta del maggio scorso ad una mia interrogazione parlamentare, aveva già dimostrato la sua sensibilità al riguardo. La conclusione dell'iter avrà positive ripercussioni sul comparto olivicolo nazionale. Mentre oggi, dietro l'etichetta italiana, spesso si nascondono oli provenienti da altri paesi, una pratica che inganna i consumatori e provoca anche un calo dei prezzi di olive ed oli autenticamente italiani, ora il consumatore avrà finalmente la possibilità di conoscere l'origine delle olive usate per produrre l'olio che sta per utilizzare".
La decisione di Bruxelles dovrà adesso passare al delicato vaglio del WTO. Se ci sarà anche questo via libera, l’obbligo di indicazione in etichetta sarà adottato nella regolamentazione comunitaria entro 60 giorni, per divenire così operativo nel primo semestre 2009.












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