• Home
  • Contatti
  • Download
  • Rss

 

Articoli

CAMBIAMENTO CLIMATICO? IN ITALIA IL PROBLEMA NON SUSSISTEvenerd́ 3 aprile 2009

CAMBIAMENTO CLIMATICO? IN ITALIA IL PROBLEMA NON SUSSISTE

Mercoledì sera è stata approvata in Senato una mozione negazionista sul cambiamento climatico a firma di Dell'Utri, Nania e Poli Bortone. Cambiamento climatico? In Italia il problema semplicemente non sussiste. Unica al mondo, questa è la posizione del nostro paese di fronte alla sfida più grande che dovrà affrontare l’umanità nei prossimi anni. Obama lancia un piano verde per la lotta al riscaldamento globale e l’Italia fa spallucce.
L’Italia è sola, non esistono posizioni simili nel mondo. Dopo aver ostacolato in tutti i modi il pacchetto comunitario clima-energia, ora il governo Berlusconi intende mettere in discussione la stessa strategia di Kyoto e il bisogno un nuovo accordo globale. Dimas, Commissario Europeo all'ambiente, ha precisato: ''Voglio essere chiaro non solo per gli italiani ma per tutti gli europei. I leader Ue all'unanimita' hanno convenuto la riduzione del 20% delle emissione di gas serra entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, indipendentemente da quello che fanno gli altri paesi'.
“Il governo è bene che chiarisca cosa intende fare e metta fine a questa forma pericolosa di schizofrenia. Da una parte nega il problema, per bocca dei suoi senatori, e dall’altra il Ministro Prestigiacomo e lo stesso Presidente del Consiglio fingono di sostenere la proposta di Obama di un vertice sul clima da tenere in Italia il 27 e 28 aprile in vista del G8 della Maddalena. Forse il nostro Presidente del Consiglio ha scambiato il vertice per una visita turistica. Lui al summit che ruolo avrà, racconterà barzellette?” ha dichiarato Guido Sacconi, Presidente della Commissione Clima del Parlamento Europeo.
E’ stato l’IPCC, Istituto delle Nazioni Unite (Comitato Intergovernativa sui cambiamenti climatici), insieme a migliaia di scienziati, premi Nobel e centri di ricerca indipendenti, a certificare la responsabilità delle attività umane sul cambiamento climatico e l’urgenza di frenare il fenomeno entro i 2 gradi centigradi nei prossimi anni per non provocare reazioni irreversibili. Questa è l’opinione riconosciuta a livello globale e ufficialmente la posizione dell’Unione Europea.
E’ già successo con la crisi economica. Per non ammettere la propria incapacità, Berlusconi ha negato il problema, unico al mondo, fino all’ammissione di qualche giorno fa. Oggi fa lo stesso con il riscaldamento globale. “Evidentemente il Senato italiano ritiene più credibili le supposizione di persone come Dell’Ultri, Nania e Poli Bortone a quelle della comunità scientifica” ha concluso Guido Sacconi.

Francesca Lazzaroni

CONDIVIDI
Facebook del.icio.us digg oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks                  Invia a un amico Invia a un amico    Stampa Stampa


Banner Consiglio EU Commissione EU Banner Presidenza Gruppo PSE