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venerd́ 24 aprile 2009
AGENZIE DI RATING. L'EUROPA DETTA LE REGOLE
(di Gianni Pittella) - Con l'approvazione del regolamento sulle agenzie di Rating il Parlamento europeo offre una risposta concreta alla crisi finanziaria e segna il primo importante passo per stabilizzare il settore finanziario. D'ora in poi le agenzie di rating saranno registrate, controllate e giuridicamente vincolate. Il voto dell'assemblea di Strasburgo ha un forte valore simbolico perché abbiamo regolamentato un settore che ha "profittato" in questi anni di un totale vuoto legislativo. I risultati di questa sorta di "autogestione" sono sotto gli occhi di tutti. Le agenzie di rating hanno gravi responsabilità rispetto alla crisi considerato che i gravi errori di valutazione commessi hanno troppo spesso contribuito a danneggiare gli investitori aumentando la sfiducia nei mercati finanziari.
Il testo del regolamento, a cui ho lavorato in qualità di relatore ombra, riflette in gran parte la volontà del gruppo socialista su punti importanti: la previsione della responsabilità civile per le agenzie di rating in caso di pregiudizio arrecato agli investitori, un doppio sistema di sicurezza per l'approvazione delle note provenienti da paesi terzi, e soprattutto la possibilità che questo regolamento entri in vigore rapidamente e non dopo due anni come inizialmente richiesto dai governi nazionali.
Infine, per la prima volta gettiamo le basi per un meccanismo di supervisione europeo. Infatti, entro il 2010 la Commissione europea dovrà presentare una proposta di legge per creare un organo di controllo comune.
L'unico rammarico è legato proprio al fatto che non è stato possibile inserire, già da ora, nel testo, a causa della contrarietà degli governi nazionali, la previsione di un organo di vigilanza unico europeo per il settore del Rating, come fortemente richiesto da noi eurodeputati.
Ancora una volta, in relazione alle risposte da offrire alla crisi finanziaria, il Parlamento europeo dimostra di avere una prospettiva di lungo termine e l'auspicio è che i governi nazionali inizino a seguirne l'esempio.












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