• Home
  • Contatti
  • Download
  • Rss

 

Articoli

LE PEN NON PRESIEDERA' LA SEDUTA INAUGURALE DELLA NUOVA PLENARIAvenerd́ 8 maggio 2009

LE PEN NON PRESIEDERA' LA SEDUTA INAUGURALE DELLA NUOVA PLENARIA

Che cosa penserebbero i quasi 500 milioni di cittadini europei se, all'indomani del rinnovo del Parlamento europeo e a conclusione di una intensa campagna elettorale sui destini futuri dell'integrazione politica, si ritrovassero sul seggio di Presidenza dell'assemblea di Strasburgo un anziano signore noto per le sue posizioni negazioniste, euroscettiche, omofobe, antiabortiste e favorevoli all'introduzione della pena di morte?

È questa la domanda che si sono posti i deputati del Gruppo del Pse al Parlamento europeo, preoccupati che la prima seduta solenne del Parlamento europeo si potesse risolvere in uno spot a favore delle tendenze più retrive e reazionarie dell'estrema destra europea "vecchia maniera".

Il regolamento del Parlamento europeo, infatti, stabiliva che la prima seduta di insediamento dei neo-deputati europei sarebbe stata presieduta dal deputato più anziano: è stato così già fin dalla prima seduta del Parlamento e fino all'ultimo insediamento nel luglio del 2004, quando a presiedere l'assemblea venne chiamato Giovanni Berlinguer in qualità di decano.
Ma se andiamo a spulciare le liste dei candidati alle elezioni del giugno 2009 di ogni partito e Stato membro, con ogni probabilità lo scettro di decano sarebbe passato a un signore di 81 anni, già fondatore del francese Fronte Nazionale ed energico sostenitore dell'irrilevanza storica della 'soluzione finale' perpetrata dai nazisti nel biennio 1943-45: il bretone Jean-Marie Le Pen.

E così, il Gruppo del Pse attraverso il suo leader Martin Schulz ha presentato un progetto di riforma del regolamento interno: non più decani per anzianità ad aprire le nuove assise del Parlamento, ma gli eventuali Presidenti e Vice Presidenti uscenti qualora rieletti. La proposta di modifica è stato poi adottata dalla seduta plenaria riunita a Strasburgo, garantendo quindi la tenuta dell'autorevolezza e del prestigio del Parlamento europeo.

"Sarebbe stato un paradosso intollerabile se, mentre l'assemblea di Strasburgo vara fondamentali provvedimenti contro ogni forma di discriminazione e dopo che l'Unione europea ha fatto sua la Carta dei diritti fondamentali, proprio la seduta inaugurale del Parlamento fosse diventata megafono di uno dei massimi rappresentanti del pensiero negazionista e xenofobo in Europa" ha commentato la deputata Pd della Circoscrizione 'Italia Centro' Catiuscia Marini.

Oltre che per le sue note posizioni di destra radicale, Jean-Marie Le Pen è noto anche per le sue deliranti dichiarazioni: nel 1987 proposte di internare le persone affette dal virus HIV; nel 1997 accusò Chirac di essere "al soldo delle organizzazioni ebraiche"; nel 2006 intimò ai calciatori della nazionale francese di non intonare l'inno francese in quanto molti di essi erano di origine maghrebina. Legato all'ala militarista dell'ex Organisation armée secrète (il movimento armato che si contrapponeva all'indipendenza dell'Algeria), Le Pen è stato condannato a pagare 183.000 euro quale penale per le sue ripetute dichiarazioni revisioniste e negazioniste sull'olocausto. Il suo movimento politico è particolarmente radicato nella costa meridionale della Francia e, in particolare, nelle zone di Nizza e Marsiglia, dove gli attivisti del Fronte Nazionale si sono spesso resi responsabili di atti di intimidazione ai danni delle comunità di immigrati.


DP

 


 

CONDIVIDI
Facebook del.icio.us digg oknotizie myweb.yahoo.com google bookmarks                  Invia a un amico Invia a un amico    Stampa Stampa


Banner Consiglio EU Commissione EU Banner Presidenza Gruppo PSE