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giovedì 17 luglio 2008
POSTE ITALIANE. L'AIUTO DI STATO DEVE ESSERE RIMBORSATO
La Commissione europea ha dichiarato illegale, ai sensi delle norme del trattato CE sugli aiuti di Stato, la remunerazione versata dal Tesoro a Poste Italiane a fronte delle liquidità raccolte tramite i conti correnti postali e depositate presso il Tesoro dal 2005. Avendo l'Italia dato esecuzione all’aiuto prima di notificarlo alla Commissione, è necessario ora procedere al recupero, presso Poste Italiane, delle somme versate illegalmente. Dall'indagine avviata dalla Commissione nel settembre 2006 è emerso che i tassi d’interesse versati dal Tesoro conferiscono un vantaggio indebito all’azienda. Questo aiuto illegale rischia di favorire Poste Italiane a discapito dei suoi concorrenti sul libero mercato postale e finanziario in Italia. Il regime in forza del quale Poste Italiane ha beneficiato di tale vantaggio è stato abrogato con la legge finanziaria 2007.
Neelie Kroes, commissario responsabile per la concorrenza, ha dichiarato: “In un settore postale liberalizzato è cruciale garantire condizioni di parità fra concorrenti. L’aiuto illegale versato a Poste Italiane deve pertanto essere recuperato.”









