Soffitair, dal trash allo sport

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Soffitair, dal trash allo sport

Gen 28, 2018 Sport by Leo Trevisan

La parola Soffitair o Soffi Teir per molti è stata resa famosa dal buon Karim Musa, più comunemente noto alla rete con lo pseudonimo di Yotobi, uno youtuber che si divertiva a fare recensioni di film trash. Questo film in particolare ha lanciato un tormentone divertente che però ha portato uno sport interessante e piacevole come il Softair a raggiungere un certo grado di popolarità anche in Italia. Questa simulazione di guerriglia ha infatti visto da poco il suo riconoscimento da parte del CONI come sport a tutti gli effetti.

Se il soffitair è riuscito a raggiungere certi livelli però non è da imputare solo ad film trash italiano degli anni 70’ o alla comicità, seppur fine, di uno youtuber. Esso è stato in grado di coinvolgere sempre più persone grazie ad un’ accessibilità che pochi sport possiedono. Per giocare a softair infatti non servono chissà quali particolari equipaggiamenti e quelli fondamentali sono solitamente noleggiati dai club che organizzano gli eventi.

Questo rende il softair uno sport praticamente a costo 0, se non lo si vuole praticare ad alti livelli ovviamente, perfetto per ragazzi e adulti di tutte le età, grazie anche al scarso fattore di rischio. Svolgendosi poi principalmente all’aperto in aree dalla metratura ne troppo elevata ma nemmeno troppo ristretta, è un ottimo modo di unire attività fisica e allenamento della mente. Il softair è un ottimo modo per impegnare un weekend in compagnia degli amici o della famiglia facendo qualcosa di originale.

Non limitatevi dunque all’esilarante soffitair che tanto vi ha fatto sorridere alla tv o su internet, ma esplorate a fondo la disciplina sportiva che esso rappresenta. Siamo certi che dopo aver provato una o due partite non potrete più fare a meno di giocare ogni fine settimana.

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