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Pordenone. Abusi sessuali su un bimbo di sette anni: arrestato un indiano

di Michelangelo Cecchetto

PADOVA – Denaro per pagare il silenzio su una relazione extraconiugale. Un ricatto cominciato ad aprile scorso che ha esasperato un imprenditore padovano che ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. I militari si sono presentati all’appuntamento per il pagamento di 500 euro e hanno arrestato con l’accusa di estorsione Salvatore Tremiterra, 45 anni, originario di Capua, già ai domiciliari a Loria (Treviso) per reati contro il patrimonio. Subito dopo l’arresto l’uomo, cardiopatico, ha accusato un malore ed è stato ricoverato in osservazione nell’ospedale di Cittadella (Padova) dov’è piantonato.

L’imprenditore, coniugato, aveva conosciuto tramite un social network una signora, anch’essa sposata. Ci sono stati alcuni incontri amorosi, la classica storia extraconiugale. Ma la signora aveva anche il casertano come amante. Proprio a quest’ultimo, venuto a conoscenza dell’ulteriore relazione, è allora venuta l’idea di ricavare un po’ di soldi, alla faccia della gelosia.

A inizio settembre, all’insaputa della donna, Tremiterra si è presentato in azienda mettendo in guardia l’imprenditore dicendogli che sapeva tutto e che avrebbe potuto rivelare alla moglie il tradimento. Nonostante la frettolosa chiusura della relazione, l’arrestato ha chiesto denaro sempre più insistentemente: prima con telefonate, sms e poi di persona. Un “regalo”, lo aveva definito, per il suo silenzio.

L’imprenditore, fingendo di cedere al ricatto, ha denunciato tutto ai carabinieri della stazione di Cittadella. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Roberto D’Angelo, hanno portato all’identificazione del ricattatore e hanno dato pieno riscontro alle dichiarazioni verbalizzate rese in sede di denuncia dal malcapitato.

Ieri mattina l’appuntamento con il denaro per chiudere definitivamente la vicenda. Passata di mano la banconota da 500 euro, sono intervenuti i carabinieri arrestando Salvatore Tremiterra che ha negato tutto. Peccato che dopo la perquisizione personale, con sé avesse la banconota precedentemente fotocopiata dai militari.

Martedì 06 Dicembre 2011 – 16:08 Ultimo aggiornamento: Mercoledì 07 Dicembre – 13:31

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